LCSR Vorrei essere grande Quello che sei per me Linzone Fuori da scuola About

La città se resti
sarà diversa
non sono sereno
quando sei via
anche se non lo sai
quando leggo
storie sbagliate
che non mi fanno
dimenticare di te
ma questo distacco
non volevo fosse così
doloroso
ma questo stare
separati
non volevo
fosse
stare davvero
separati
ma nonostante tutto
anche se non sei qua
io sto meglio
se so
che sei
in questa città
nella città se resti
posso camminare
illudermi
di trovarti
la città se resti
è più bella
non saprei
come altro dirtelo
e non ho voglia
di rime
o di musica per queste parole
non ho voglia di nulla
se non dirti
di non andartene
così potrò
scriverti
e guardare la tua finestra
accesa
e poi guardare fuori dalla mia
e vedere
la città se resti.

E camminando un po’
piovendo un po’
qui
mi sforzo un casino
per non dire
il tuo nome.

Ero sicuro che un giorno avrei abitato un altro pianeta, o per lo meno che avrei risolto i miei problemi di apnea, con l'ansia di affogare anche se piove e basta, piango acqua.

Ci pensi, forse non qui, avrei potuto dare di più, come farti vedere la mia città da posti troppo in alto, troppo in alto rispetto a quello che ti immagini.
Ci pensi, alla tua città vista da sotto il mare, é che non ho mai imparato a nuotare con te, é che ho tre anni ancora quando nevica. Mi sa non qui.

Mi sa che non vedrò mai un altro pianeta, mi sa che sei un essere fantastico. Ti ho conosciuto da bambino, mentre pedalavo forte su quel muro magico, che ci cammino adesso e fa comunque senso, crescere col peso di questo crescere depresso.

Ma’
tu nuvoli
e mi manchi
scusa
per la stanza
se ti stanchi.

Ci sono dei mostri
che non riesco
a combattere
più
dovremmo farlo
insieme
se ti va
uno di questi
giorni.

Ho fatto passi
da gigante
ma i giganti
non esistono.

Che
sogni hai messo
nel file di word
segreto
voglio leggere tutto
sfogliare anche solo per sbaglio
quello che sei per me.

Avresti
voglia
di difendermi

per un giorno
ho già paura
di questo
posto
dopo un secondo.

Eppure credo
che verrò a trovarti
e forse
mi sputerai
da qualche
parte.

Uno di questi giorni
vediamoci
uno di questi giorni
che c’è il sole ma anche il vento
uno di questi giorni tristi
che il tempo ci ha regalato
per stare insieme

uno di questi giorni.

Come quando fuori scemo.

Parole come cose, stupide.

Secondo te
come si
costruisce
un posto
magico
secondo me
come
si costruisce
ogni
cosa.

Mago nero del caos
ma dov’ero
si ciao.

Si é vero mi manca casa, la sensazione di correre in un posto che corre con me, che cresce con me, che spera con me. 
Sì è vero.

Pota
sì.

Sparpagli sempre
sentieri
senza saperlo.

Bel,
sai se mi riconoscono
non ho spento
le luci
di casa
e sono stato via
un anno intero,
passa.

Pa’
scusa se ti ho
fatto arrabbiare
scusa ma non riesco
a uscire
neanche oggi
da questa roba qui
che non puoi capire.

No. Mi sono dimenticato di pregare, di andare a messa ogni sabato sera. Ho acceso la luce del corridoio in piena notte e devi aver pensato che mi fossi divertito tanto coi miei amici, ai concerti, a correre in superstrada con la tua vecchia seicento.
Ma non è vero, ho acceso la luce per vedere se dormivi ancora, perché speravo di non essere sempre io quello che aspetta.
Ho smesso di guardare dentro camera tua, da tanto tempo. Lo so che non mi aspetti più, ma ti voglio bene lo stesso, anche qui, al buio, in questo corridoio senza parole.

Dicevi che bastava esplodere una stella, urlare all'amicizia che va sempre bene così.

Forse in questi giorni
Ho da tremare ancora un po’
Ho da pensare ancora un po’
Ho da stancarmi ancora un po’
ci credi
io solo a volte
a volte quando corro per le salite
di un tempo
con dentro
qualche amico
e adesso delle macchine
prima delle biciclette
dicono che non cambia
niente
l’importante

ma chi pensavi di essere
è bello ritrovare
i posti
com'erano
belli
tra luci in più
e luci in meno
su in alto
giù da basso
comunque, staremo.

Sono tornato qui, sapendo che sarebbe stata confusione, confusione.

La città se resti
è quella in cui
non resto io
e mi rifugio
per salvarmi
nei disegni
che facevo
nella guerra
combattuta
sui campetti
di cemento


e quando sono qui
e guardo fuori dalla mia
stanza
in genere
piove
o nevica
forse non succede
ma non mi interessa
so che
mi collego
a te
ovunque tu sia
perché non è importante
stare
nello stesso posto
a venti minuti di distanza
o a cento mila ore
e centomila metri
non mi importa
io
so
lo so
giuro
anche se non restasse
più nessuno
anche se tornassi indietro
in questa città
qualunque sia
in questa città
in cui non resti
e in cui non resto
ci incontreremo
perché
la città se
resti
non esiste
in questo mondo
e in nessun mondo
possibile
Non più.